{"id":17193,"date":"2019-08-26T16:08:36","date_gmt":"2019-08-26T14:08:36","guid":{"rendered":"https:\/\/parmigianoreggiano.museidelcibo.it\/?p=17193"},"modified":"2024-01-09T16:17:40","modified_gmt":"2024-01-09T15:17:40","slug":"andar-per-pievi-lungo-le-strade-dei-musei-del-cibo-la-pieve-di-san-genesio-a-san-secondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/parmigianoreggiano.museidelcibo.it\/en\/andar-per-pievi-lungo-le-strade-dei-musei-del-cibo-la-pieve-di-san-genesio-a-san-secondo\/","title":{"rendered":"ANDAR PER PIEVI, LUNGO LE STRADE DEI MUSEI DEL CIBO:  La Pieve di San Genesio a San Secondo"},"content":{"rendered":"<div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\"  style='background-color: #ffffff;background-position: center center;background-repeat: no-repeat;padding-top:0px;padding-right:0px;padding-bottom:0px;padding-left:0px;'><div class=\"fusion-builder-row fusion-row \"><div  class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_1_1  fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last 1_1\"  style='margin-top:0px;margin-bottom:20px;'>\n\t\t\t\t\t<div class=\"fusion-column-wrapper\" style=\"padding: 0px 0px 0px 0px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;\"  data-bg-url=\"\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"fusion-text\"><p>Le prime notizie dell\u2019esistenza di questa pieve \u2013 situata nei pressi del comune di <strong>San Secondo<\/strong> (Pr) \u2013 \u00a0\u00a0<strong>datano addirittura al 1016<\/strong>, anno in cui la chiesa \u00e8 sottoposta a grandi riparazioni: questo fatto lascia intuire che l\u2019edificio esistesse gi\u00e0 da tempo. Pare, infatti che la pieve ci fosse gi\u00e0 nel IX secolo, forse fondata dai canonici del Capitolo della Cattedrale di Parma. \u00c8 poi indicata in modo chiaro in un documento del 1084 e in seguito in documenti del 1179 e 1188, ma la qualifica di pieve arriva solo nel 1195 quando in un documento datato 31 ottobre un certo Giovanni di San Secondo ottiene terre di propriet\u00e0 del capitolo della cattedrale \u201ccui sunt fines a mane plebis Sancti Genesii\u201d, che confinano con la Pieve.<\/p>\n<p>Nel XIII secolo <strong>la Pieve \u00e8 ricostruita sull\u2019edificio precedente<\/strong> a causa di un\u2019alluvione del Taro che innalza il piano della campagna. Dopo essere stata una delle pievi pi\u00f9 importanti del XIII secolo, la sua autorit\u00e0 via via si indebolisce per lo sviluppo urbano di San Secondo che la allontana dal centro politico e religioso. Nel 1450, per volere di Pier Maria Rossi, \u00e8 costruita la Collegiata della Beata Vergine Annunciata e l&#8217;importanza di San Genesio decade perdendo la sede di parrocchia nell\u2019agosto 1470.<\/p>\n<p>A due chilometri dal centro abitato, <strong>in aperta campagna<\/strong>, inizia una lenta agonia. Nel 1670 la chiesa \u00e8 riparata, nel 1787 sono asportate tre campate e la navata centrale \u00e8 ridotta a semplice oratorio dedicato alla Madonna di Caravaggio. E dove sono le navate laterali vengono ricavate un\u2019abitazione colonica e un magazzino. In stato di totale abbandono, nel 1962 crolla una parte del tetto lasciando presagire l\u2019imminente crollo dell\u2019intera struttura lesionata in pi\u00f9 parti. Un radicale intervento fra il 1967 e il 1972, sotto la direzione della Sovraintendenza dell\u2019Emilia, avvia lavori di consolidamento della struttura per scongiurare il crollo e per riportare la Pieve <strong>all\u2019aspetto originario a tre navate <\/strong>e il tetto all\u2019altezza originaria. Terminati i lavori, \u00e8 riconsacrata.<\/p>\n<p><em>Nel verde dei campi e circondata da canali, San Genesio rispecchia i canoni dello stile romanico, fatta con materiale recuperato da antiche costruzioni romane (in particolare la zona inferiore, sotto il piano della campagna). Allo stato attuale si presenta con una pianta a tre navate, quattro campate e tre absidi. L\u2019abside centrale, a pianta semicircolare, termina con una cornice di mattoni e ha piccole monofore a tutto sesto. <\/em><\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-sep-clear\"><\/div><div class=\"fusion-separator fusion-full-width-sep sep-none\" style=\"margin-left: auto;margin-right: auto;margin-top:10px;margin-bottom:10px;\"><\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div>\n\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le prime notizie dell\u2019esistenza di questa pieve datano addirittura al 1016, anno in cui la chiesa \u00e8 sottoposta a grandi riparazioni.<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":17188,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,23],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/parmigianoreggiano.museidelcibo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17193"}],"collection":[{"href":"https:\/\/parmigianoreggiano.museidelcibo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/parmigianoreggiano.museidelcibo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/parmigianoreggiano.museidelcibo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/parmigianoreggiano.museidelcibo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17193"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/parmigianoreggiano.museidelcibo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17193\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/parmigianoreggiano.museidelcibo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17188"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/parmigianoreggiano.museidelcibo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17193"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/parmigianoreggiano.museidelcibo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17193"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/parmigianoreggiano.museidelcibo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17193"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}