{"id":17289,"date":"2021-05-06T17:00:24","date_gmt":"2021-05-06T15:00:24","guid":{"rendered":"https:\/\/parmigianoreggiano.museidelcibo.it\/?p=17289"},"modified":"2024-01-09T16:17:10","modified_gmt":"2024-01-09T15:17:10","slug":"il-parmigiano-reggiano-nei-filmati-di-carosello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/parmigianoreggiano.museidelcibo.it\/en\/il-parmigiano-reggiano-nei-filmati-di-carosello\/","title":{"rendered":"Il Parmigiano Reggiano nei filmati di \u201cCarosello\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Gli <em>sketch<\/em> di <strong><em>Carosello<\/em><\/strong>, in onda sul Programma Nazionale (poi diventato Rete 1), sono un vero e proprio classico generazionale. Per i figli degli anni Sessanta e Settanta, personaggi come \u201cCalimero\u201d o \u201cCarmencita e Caballero\u201d sono indimenticabili, una pietra miliare nell\u2019infanzia di milioni di italiani. <em>Carosello<\/em> era un programma con finalit\u00e0 pubblicitarie, nato nel 1957 nel contesto della giovanissima Rai. Attraverso degli intermezzi di varia natura (comici, musicali, animati, &#8230;), la rete nazionale fu in grado di aggirare le stringenti norme del tempo, che ponevano l\u2019assoluto divieto di inserire la pubblicit\u00e0 nelle trasmissioni televisive. Il breve episodio, della durata di circa due minuti (gli ultimi anni portato a un minuto e quaranta secondi), doveva essere ben distinto dal cosiddetto \u201ccodino\u201d, una parte audio-video durante la quale il prodotto in questione veniva apertamente e chiaramente mostrato al pubblico. L\u2019ultimo episodio di Carosello, dopo ben due decenni di successi, venne trasmesso il 1 gennaio 1977. Il programma, oltre a diventare un appuntamento fisso per le famiglie italiane, rivoluzion\u00f2 completamente il <em>marketing<\/em> televisivo nel nostro Paese<em>,<\/em> veicolando la promozione dei vari prodotti con filmati divertenti, adatti ad un pubblico vasto e generalizzato. Una particolare cura dei dettagli comunicativi, unita alla caratteristica leggerezza di spirito hanno fatto le fortune di Carosello, un format che rimane un <em>unicum<\/em> a livello mondiale.<\/p>\n<p><strong><em>Il Parmigiano e i \u201cbriganti mattacchioni\u201d<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Nel ricco palinsesto di <em>Carosello,<\/em> anche il Consorzio del Parmigiano Reggiano riusc\u00ec a ritagliarsi uno spazio importante, promuovendo il proprio marchio attraverso la buffa ciurma dei \u201cbriganti mattacchioni\u201d. L\u2019improbabile manipolo di pirati era sempre impegnato nella ricerca dell\u2019Isola del Tesoro, rappresentazione metaforica del formaggio da tavola pi\u00f9 famoso dello Stivale. Per loro stessa natura, gli inserti del programma attraevano soprattutto i giovani e i giovanissimi, servendosi di <em>jingle<\/em> che, per quanto possano risultare ripetitivi allo spettatore odierno, erano in quel contesto incredibilmente innovativi e accattivanti. Disegnate dal fumettista modenese <strong>Paul Campani<\/strong> (1923-1991), le avventure dei briganti mattacchioni erano un espediente spassoso e coinvolgente, in grado di fornire una vetrina inedita al prodotto. Certamente il Parmigiano non fu l\u2019unico genere alimentare a beneficiare dell\u2019esposizione mediatica offerta da <em>Carosello<\/em>, ma il suo coinvolgimento fu estremamente redditizio, dando anche spazio al relativo Consorzio in un\u2019epoca di forte sviluppo socio-economico, in cui il mondo sembrava pieno di opportunit\u00e0. Per quanto la pubblicit\u00e0 fosse, per convenzione e preconcetti, scissa dall\u2019intrattenimento tanto da essere considerata \u201cvolgare\u201d, le firme di <em>Carosello<\/em> furono spesso d\u2019eccezione, cos\u00ec come gli attori e le professionalit\u00e0 coinvolte nella composizione degli episodi. <strong>Luciano Emmer<\/strong> (1919-2009), regista cinematografico e documentarista d\u2019arte, fu ad esempio il curatore della prima sigla del programma, ma Carosello ebbe anche la fortuna di ospitare personaggi dello spettacolo e della cultura italiana. Tra questi si citano Tot\u00f2 (Antonio De Curtis), Walter Chiari, Mina, Dario Fo, Pippo Baudo e tanti altri, in una lista a cui andrebbe dedicato un intero approfondimento.<\/p>\n<p><strong><em>Perch\u00e9 proprio il Parmigiano?<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Carosello<\/em> fu in grado di rappresentare il passaggio storico che port\u00f2 l\u2019Italia a riconquistare entusiasmo per il futuro dopo i tempi incerti del dopoguerra, con uno slancio che favor\u00ec l\u2019economia e, di conseguenza, fece impennare i consumi. Nei suoi personaggi, cos\u00ec sciocchi e paradossali, grandi e piccini potevano inoltre trovare un attimo di serenit\u00e0 in un mondo cos\u00ec caotico e in divenire, senza comunque dimenticare che l\u2019intento del programma era sempre teso ad incoraggiare l\u2019acquisto, pi\u00f9 che ad allietare lo spettatore. Tuttavia solo alcuni prodotti riuscivano ad essere totalmente credibili nella loro rappresentazione, e ancora meno erano diretta espressione di un territorio, di una regione o di una citt\u00e0. Tra questi pochi eletti, il Parmigiano Reggiano divenne una bandiera dell\u2019Emilia-Romagna, e nello specifico delle provincie in cui ancora oggi viene prodotto. Sotto la luce dei riflettori, il \u201cRe dei formaggi\u201d era in grado, anche grazie all\u2019attento contributo del Consorzio nella supervisione e pianificazione degli episodi, di mantenere la sua unicit\u00e0 e un rapporto inscindibile con la sua terra.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gli sketch di Carosello, in onda sul Programma Nazionale, sono un vero e proprio classico generazionale<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":17290,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,96],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/parmigianoreggiano.museidelcibo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17289"}],"collection":[{"href":"https:\/\/parmigianoreggiano.museidelcibo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/parmigianoreggiano.museidelcibo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/parmigianoreggiano.museidelcibo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/parmigianoreggiano.museidelcibo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17289"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/parmigianoreggiano.museidelcibo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17289\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/parmigianoreggiano.museidelcibo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17290"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/parmigianoreggiano.museidelcibo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17289"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/parmigianoreggiano.museidelcibo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17289"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/parmigianoreggiano.museidelcibo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17289"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}