{"id":17298,"date":"2021-05-07T10:57:23","date_gmt":"2021-05-07T08:57:23","guid":{"rendered":"https:\/\/parmigianoreggiano.museidelcibo.it\/?p=17298"},"modified":"2024-01-09T16:17:10","modified_gmt":"2024-01-09T15:17:10","slug":"bartolomeo-arbotori-il-parmigiano-dipinto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/parmigianoreggiano.museidelcibo.it\/en\/bartolomeo-arbotori-il-parmigiano-dipinto\/","title":{"rendered":"Bartolomeo Arbotori: il Parmigiano dipinto"},"content":{"rendered":"<p>Il Parmigiano Reggiano \u00e8 un prodotto che si presta perfettamente alla rappresentazione artistica, per via della sua forma caratteristica e del suo inconfondibile colore, il giallo paglierino, pi\u00f9 o meno tenue a seconda dei foraggi coi quali vengono nutrite le mucche. Nell\u2019affollatissima produzione di nature morte del Seicento, il piacentino <strong>Bartolomeo Arbotori<\/strong> (1594-1676) scelse proprio il Parmigiano come soggetto artistico, inserendolo in diverse opere pittoriche. Con grande ricerca decorativa e un\u2019attenzione maniacale nel riprodurre fedelmente ogni prodotto, il lascito di Arbotori, oltre che per la sua rilevanza artistica, ci consente di addentrarci tra le abitudini alimentari di un\u2019epoca passata, per renderci conto di come alcune pietanze \u201cmoderne\u201d, parte della nostra quotidianit\u00e0, fossero estremamente diffuse gi\u00e0 nel Seicento.<\/p>\n<p><strong><em>L\u2019opera<\/em><\/strong><\/p>\n<p>I dipinti di Arbotori andavano a raffigurare espressamente le dispense di una classe benestante, spesso di estrazione aristocratica ed economicamente agiata, in grado di concedersi lussi culinari sconosciuti alla maggior parte della popolazione. In <em>\u201c<strong>Natura morta con cacciagione e un pezzo di Parmigiano<\/strong><\/em>\u201d si pu\u00f2 riscontrare un\u2019estrema minuzia estetica, sia nella descrizione visiva dei vari prodotti, sia nella specifica rappresentazione del \u201cRe dei formaggi\u201d. Il Parmigiano \u00e8 il vero protagonista della composizione, affiancato da altri prodotti che, per caratteristiche cromatiche, passano immediatamente in secondo piano rispetto alla scintillante e dorata punta di formaggio, che \u00e8 persino posta su un piano superiore rispetto alla cacciagione. Non a caso il Parmigiano \u00e8 collocato di fianco a dei mandarini, anch\u2019essi una rarit\u00e0 in quell\u2019epoca, forse proprio a simboleggiarne l\u2019eleganza e la preziosit\u00e0. Non \u00e8 infrequente, infatti, che gli autori di nature morte scegliessero un elemento distintivo, centrale nel concepimento dell\u2019opera, e attorno ad esso sviluppassero le altre figure.<\/p>\n<p><strong><em>La bellezza e il cibo<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Questa attivit\u00e0 di \u201cselezione\u201d, con le dovute distinzioni, non si allontana di molto dall\u2019odierno <em>\u201cfood-blogging\u201d<\/em> fotografico, attivit\u00e0 ormai diffusa in maniera capillare attraverso i <em>social network <\/em>e che consiste, sostanzialmente, nell\u2019immortalare pietanze e materie prime con delle fotografie curiose e piacevoli all\u2019occhio. In fondo anche oggi si tende a scegliere dei prodotti particolarmente \u201cfotogenici\u201d, per condividere dei <em>post<\/em> gradevoli esteticamente. Certo questa attivit\u00e0 non richiede la maestria tecnica di un pittore, ma la logica che accomuna le due scelte \u00e8 la stessa, e cio\u00e8 che l\u2019uomo non \u00e8 mai sazio di ci\u00f2 che \u00e8 bello a vedersi. Con questo dipinto, Arbotori non ci lascia solo una testimonianza della sua abilit\u00e0 tecnica, ma ci aiuta a comprendere come la popolarit\u00e0 del Parmigiano abbia radici storiche profondissime, dovendo una parte del suo successo a delle caratteristiche prettamente estetiche, oltre che ai suoi aromi e sapori unici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Parmigiano Reggiano \u00e8 un prodotto che si presta perfettamente alla rappresentazione artistica, per via della sua forma caratteristica e del suo inconfondibile colore, il giallo paglierino.<\/p>\n","protected":false},"author":6,"featured_media":17299,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14,19],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/parmigianoreggiano.museidelcibo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17298"}],"collection":[{"href":"https:\/\/parmigianoreggiano.museidelcibo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/parmigianoreggiano.museidelcibo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/parmigianoreggiano.museidelcibo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/6"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/parmigianoreggiano.museidelcibo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=17298"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/parmigianoreggiano.museidelcibo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/17298\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/parmigianoreggiano.museidelcibo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/17299"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/parmigianoreggiano.museidelcibo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=17298"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/parmigianoreggiano.museidelcibo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=17298"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/parmigianoreggiano.museidelcibo.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=17298"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}