{"id":21352,"date":"2026-10-28T14:32:37","date_gmt":"2026-10-28T13:32:37","guid":{"rendered":"https:\/\/parmigianoreggiano.museidelcibo.it\/?p=21352"},"modified":"2026-10-28T14:32:37","modified_gmt":"2026-10-28T13:32:37","slug":"le-interviste-impossibili-a-cura-di-giovanni-ballarini-camera-picta-francesco-mazzola-e-i-cibi-alchemici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/parmigianoreggiano.museidelcibo.it\/en\/le-interviste-impossibili-a-cura-di-giovanni-ballarini-camera-picta-francesco-mazzola-e-i-cibi-alchemici\/","title":{"rendered":"Le Interviste Impossibili &#8211; A cura di Giovanni Ballarini &#8211; Camera Picta &#8211; Francesco Mazzola e i cibi alchemici"},"content":{"rendered":"<div class=\"fusion-fullwidth fullwidth-box nonhundred-percent-fullwidth non-hundred-percent-height-scrolling\"  style='background-color: #ffffff;background-position: center center;background-repeat: no-repeat;padding-top:0px;padding-right:0px;padding-bottom:50px;padding-left:0px;'><div class=\"fusion-builder-row fusion-row \"><div  class=\"fusion-layout-column fusion_builder_column fusion_builder_column_1_1  fusion-one-full fusion-column-first fusion-column-last 1_1\"  style='margin-top:0px;margin-bottom:0px;'>\n\t\t\t\t\t<div class=\"fusion-column-wrapper\" style=\"padding: 0px 0px 0px 0px;background-position:left top;background-repeat:no-repeat;-webkit-background-size:cover;-moz-background-size:cover;-o-background-size:cover;background-size:cover;\"  data-bg-url=\"\">\n\t\t\t\t\t\t<div class=\"fusion-text\"><p><em>A cura di Giovanni Ballarini<\/em><\/p>\n<p><em>Camera picta, sale dipinte. Vi sono a Parma alcuni preziosi ambienti, decorati da importanti artisti nel corso dei secoli, dove gli alimenti, la mensa, la produzione agricola hanno il ruolo di protagonisti. Scopriamone i significati reconditi dalla viva voce degli autori, magistralmente intervistati da Giovanni Ballarini.<\/em><\/p>\n<p><em>Molto avanzato \u00e8 a Parma il cantiere per la costruzione della Basilica di Santa Maria della Steccata, ora diretto da Gian Francesco d&#8217;Agrate (1489-1563) che s\u2019interessa anche della sua decorazione. Molto si discute in citt\u00e0 sulle decorazioni affidate al concittadino Francesco Mazzola (1503-1540), ai pi\u00f9 noto come il Parmigianino, e da poco ritornato a Parma. Dopo aver abitato in diverse case, in questo 1534 alloggia in una residenza con corte e giardino che gli costa trenta ducati l\u2019anno nella quale ci accoglie. Nel piccolo e molto ben tenuto giardinetto della sua casa il Maestro \u00e8 con Scipione Dalla Rosa (1470-1550) che ha commissionato al Parmigianino gli affreschi della basilica di Santa Maria della Steccata.<\/em><\/p>\n<p><strong>Senza alcun indugio chiediamo al Maestro quale sar\u00e0 l\u2019oggetto degli affreschi soprattutto di quelli del catino absidale che sovrastava l\u2019altare maggiore con l\u2019Incoronazione della Vergine, il sottarco antistante, i cornicioni e le fasce interne dell\u2019arco.<br \/>\n<\/strong>La ringrazio della sua domanda perch\u00e9 proprio ora stavamo discutendo con Messer Scipione Dalla Rosa sulle immagini che intendo rappresentare, precisando che quando mi fu affidato l\u2019incarico non furono precisati i soggetti. Io sostengo che le immagini devono essere consone ai nostri tempi e soprattutto all\u2019opera architettonica in costruzione. Questa basilica ha una pianta a croce greca con bracci chiusi da quattro grandi absidi simmetriche che alcuni, tra i quali io stesso, riteniamo partire da una idea iniziale di Leonardo da Vinci (1452-1519) chiamato nel 1515 da Giuliano de\u2019 Medici allora Governatore di Parma e che la cupola centrale \u00e8 opera di Antonio da Sangallo il Giovane (1484-1546). Una basilica dei tempi nuovi che deve accogliere immagini delle nuove idee.<\/p>\n<p><strong>Gentile Maestro, nuove immagini di nuove idee. Mi pu\u00f2 fare qualche esempio?<br \/>\n<\/strong>Partiamo dalle immagini delle Vergini sagge e delle Vergini stolte che sono state fino ad ora poco rappresentate, se non a quanto mi pare, soltanto nel <em>Codice Purpureo<\/em> di Rossano (VI secolo), in un affresco del castello di Appiano (XII secolo) e a Roma nel mosaico della facciata di Santa Maria di Trastevere (XIII secolo).<br \/>\nLe vergini che voglio dipingere sono quelle della parabola di Ges\u00f9 nella quale le Sagge tengono in mano lampade accese e quelle Stolte lampade spente, portando sulla testa vasi dai quali spuntano immagini diverse. Vergini che con il loro moderno modello femminile di corpi allungati, sinuosi e splendenti rappresentano le attuali idee che illuminano e oscurano l\u2019odierno periodo di luci e ombre che sta attraversando anche la nostra Madre Chiesa. La simbologia delle vergini \u00e8 complessa e non omogenea. La prima \u00e8 quella di una parte della parabola e si rif\u00e0 alla prudenza e saggezza dell\u2019attesa. La seconda ha una interpretazione simbolica nella patristica medievale. La terza pu\u00f2 essere di una rappresentazione quasi teatrale e la quarta di una tradizione figurativa e sono a queste due ultime che prevalentemente mi voglio riferire.<\/p>\n<p><strong>Ma perch\u00e9 oltre alle Vergini nel suo affresco che vedo prefigurate in alcuni cartoni lei aggiunge una folla di altri simboli di terra, acqua e aria?<br \/>\n<\/strong>Al mio affresco che contiene le Vergini voglio aggiungere un vasto campionario di alimenti di terra, acqua e aria dove domina la Vergine Santa Madre di Dio e tra questi dipinger\u00f2 conchiglie, arieti, colombe, granchi, decorazioni su sfondo rosso, grottesche dorate in cui si intravvedono aragoste, rane ed altro, festoni di alloro con melograni, carciofi, teste d\u2019aglio, cipolle. Una simbologia complessa che, partendo dalle caratteristiche intrinseche dell\u2019elemento rappresentato, assume significato anche sociale e religioso.<\/p>\n<p><strong>Messer Scipione Dalla Rosa, mi si dice che in citt\u00e0 qualcuno sospetta che le immagini che il Parmigianino sta affrescando si possano riferire a pensieri non adatti o per lo meno discutibili in una basilica cristiana, anzi cattolica, soprattutto in un periodo di sconvolgimento religioso come quello ora provocato anche da Martin Lutero (1483-1546)\u2026<br \/>\n<\/strong>Una simbologia cristiana \u00e8 sempre esistita, basta pensare alla immagine del pesce (<em>Ichth\u00fds<\/em>) graffito sulle tombe per indicare la fede dei primi cristiani, la stella del cielo che guida i Re magi e tutti gli animali scolpiti sulle pareti e capitelli delle nostre Cattedrali, non ultimi il nostro bel Duomo e Battistero di Parma.<br \/>\nSo bene che alcuni potrebbero vedere nelle Vergini Sagge la Santa Romana Chiesa e in quelle Stolte la Falsa Sinagoga ebraica. Non manca poi chi, in queste immagini, possa vedere simboli di una predestinazione con segni di salvezza e perdizione, argomento di grande odierna discussione. In tutto l\u2019affresco, prefigurato nei cartoni del Parmigianino, si potrebbero anche leggere uno o pi\u00f9 messaggi, gli animali che si alternano nella decorazione come la colomba e il granchio rappresentano la polarit\u00e0 della innocenza e della falsit\u00e0. Con altri simboli sempre con segni opposti positivi e negativi in diretto contrasto tra loro. Tutto il ciclo pu\u00f2 anche assumere una funzione espressiva di redenzione o di peccato. Vi \u00e8 inoltre chi, pi\u00f9 sottilmente, potrebbe vedere nell\u2019affresco segni dell\u2019alchimia, antica dottrina certamente pericolosa con origini arabe dei tempi passati e oggi presso alcuni di nuova moda. Oggi abbiamo nuove simbologie che stanno dimostrando quanto grande sia la nostra dottrina cristiana, anche se, come in tutte le cose e soprattutto con le innovazioni come il pensiero alchemico, sono sempre necessarie grandi cautele.<\/p>\n<p><strong>Maestro Parmigianino \u00e8 vero, come si dice, che lei si \u00e8 avvicinato al pensiero alchemico?<br \/>\n<\/strong>Non mi \u00e8 facile rispondere alla sua domanda, ma pur ancora abbastanza giovane e sui trenta anni di vita mi sono visto e sentito cambiare nella mia personalit\u00e0 e con altri sintomi che non sto qui a descriverle (N. d. I. \u2013 Sintomi che possono essere anche attribuiti a avvelenamento da metalli pesanti come il mercurio e il piombo usati in pittura. Giorgio Vasari (1511-1574) che non poteva sapere questo, li attribuisce a un\u2019ossessiva passione del Parmigianino per l\u2019alchimia che lo avrebbe distolto dal dipingere riducendosi alla miseria e alla follia.). Sentendomi avvicinare a una nuova fase della mia vita il pensiero alchemico mi \u00e8 sembrato una nuova strada da insegnare anche ad altri, ma con grande cautela anche dopo aver a lungo discusso di questo con il qui presente Messer Scipione Dalla Rosa.<\/p>\n<p><strong>Maestro Parmigianino, in questa parabola delle Vergini sagge e stolte, quale \u00e8 il suo messaggio? E per quanto riguarda gli alimenti?<br \/>\n<\/strong>Non \u00e8 facile risponderle in poche parole, ma intendo rappresentare le vergini stolte con il viso sorridente e con il lume spento e con sulla testa un vaso dal quale emergono fiori, mentre questi non compaiono uscire dai vasi posti sulle teste delle vergini sagge dal viso serio, per indicare l\u2019autorevolezza del loro messaggio simbolico della salvezza che viene da una fede che riluce come la fiamma dele loro lampade. Sono convinto anche della importanza di un significato profondo della vita e per questo i quattro componenti del mondo e dell\u2019uomo, la terra, l\u2019acqua, l\u2019aria e il fuoco devono essere presenti in una sua equilibrata alimentazione con un afflusso e una circolazione costante di elementi illustrati con simboli in quantit\u00e0 proporzionate ai bisogni umani.<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nel ringraziare entrambi, a lei, Messer Dalla Rosa, chiedo come questo nuovo linguaggio del Maestro Parmigianino possa essere accolto dai fedeli che frequenteranno la Basilica dedicata alla Madonna.<br \/>\n<\/strong>La Madonna \u00e8 una grande madre e certamente potr\u00e0 accogliere anche alcune novit\u00e0, che come altre potranno anche poi essere superate, dimenticate e scomparire, ma anche suscitare interesse, discussioni e pareri diversi nei secoli a questo tempo futuri. I fedeli certamente non si stupiranno delle immagini nuove per una basilica e nella maggior parte le guarderanno solo con curiosit\u00e0 come nel passato avevano fatto i loro antenati per le immagini degli animali fantastici scolpiti nei capitelli delle antiche basiliche.<strong><br \/>\n<\/strong><\/p>\n<\/div><div class=\"fusion-clearfix\"><\/div>\n\n\t\t\t\t\t<\/div>\n\t\t\t\t<\/div><\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Camera picta, sale dipinte. Vi sono a Parma alcuni preziosi ambienti, decorati da importanti artisti nel corso dei secoli, dove gli alimenti, la mensa, la produzione agricola hanno il ruolo di protagonisti. 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