Il Collegio dei Nobili

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Il Collegio dei Nobili di Parma è stato uno degli istituti educativi più noti e illustri d’Europa nel periodo dell’antico regime. Fondato dal duca Ranuccio I Farnese nel 1601 e affidato al governo della Compagnia di Gesù nel 1604, che lo resse fino al 1768, il collegio visse il suo momento più glorioso tra la fine del Seicento e gli inizi del Settecento.
Nel periodo farnesiano ospitava nobili provenienti da molti Paesi europei e divenne un modello educativo per formare cavalieri veri, padroni delle lettere, disinvolti nelle arti cavalleresche, distinti nella civiltà dei costumi e devoti. Accanto alla salvezza dell’anima si poneva come obiettivo l’acquisizione delle doti per essere nel mondo all’altezza del proprio ceto sociale. Formò numerosi vescovi e cardinali, un papa come Innocenzo X (Giovanni Battista Pamphilij 1574-1655)), futuri sovrani, intellettuali del calibro di Scipione Maffei (1655-1755) storico, drammaturgo ed erudito, Cesare Beccaria (1738-1794) giurista e filosofo e Pietro Verri (1728-1797), filosofo ed economista.
Il Collegio, che aveva la propria sede a Parma, durante il periodo estivo si trasferiva nella sede di Fontevivo, appositamente creata ristrutturando l’antico monastero cistercense.
Dello splendore dell’antica sede non resta più nulla, così come è andata sfumando la memoria del prestigio conseguito un tempo dal Seminarium nobilium, fiore all’occhiello dei Farnese prima e dei Borbone poi.
Nel 1831 la duchessa Maria Luigia decise di unire il Collegio, ormai in decadenza, con il Collegio Lalatta, dando vita a un nuovo istituto di educazione – il Collegio Ducale Maria Luigia – che è tutt’oggi operante.
Il complesso che ospitava la residenza estiva del Collegio, acquisita dal Comune di Fontevivo e restaurata, ospita oggi un resort, un ristorante e una esposizione di fisarmoniche storiche raccolte dal musicista Gigi Stock (1920-2003).