Il Consorzio del Parmigiano Reggiano: una storia lunga un secolo

Home/Per saperne di più/Focus su…/Il Consorzio del Parmigiano Reggiano: una storia lunga un secolo

1901 – La Camera di Commercio di Reggio Emilia propone la costituzione di un sindacato tra produttori e commercianti per autenticare l’origine del formaggio destinato all’esportazione. È il primo passo verso una tutela organizzata.

In Italia è appena morto Verdi; a Roma regna Vittorio Emanuele III, salito al trono dopo l’assassinio di Umberto I.

1909 – I rappresentanti delle Camere di Commercio di Parma, Reggio, Modena e Mantova si riuniscono a Palazzo Scaruffi, a Reggio Emilia, per discutere l’adozione di un marchio comune e il nome da dare al formaggio: Parmigiano o Reggiano? Parma e Reggio Emilia preparano ciascuna un proprio sistema di marchiatura. Il dibattito resterà aperto per un quarto di secolo.

Nel mondo, si apre l’era dell’aviazione: Louis Blériot ha da poco attraversato la Manica in aeroplano.

1914-1918 – La Prima Guerra Mondiale rallenta ogni iniziativa. I mercati si chiudono, i caseifici faticano a trovare manodopera, il confronto tra le province si interrompe.

Al fronte muoiono 600.000 italiani.

Primo dopoguerra – La ripresa del commercio internazionale porta con sé una nuova minaccia: sui mercati compare il Reggianito argentino, imitazione sudamericana del formaggio della pianura padana prodotta dalle comunità di emigrati italiani in Sud America. Il problema della contraffazione comincia a prendere forma concreta.

1926 – Il VII Congresso Internazionale di Latteria affronta per la prima volta a livello globale il tema della definizione dei nomi dei formaggi derivati dalla loro regione di origine. È il primo riconoscimento internazionale che i nomi geografici dei formaggi meritano tutela.

In Italia il regime fascista si consolida; Mussolini ha assunto pieni poteri da due anni.

1928 – Su proposta dell’Unione Industriali di Reggio Emilia nasce il Consorzio volontario per la difesa del Grana Reggiano: la prima struttura organizzata di tutela della denominazione che verrà preso come modello per la costituzione, nel 1934, del Consorzio Interprovinciale.

È l’anno in cui Fleming scopre la penicillina; a Wall Street si sta gonfiando la bolla che esploderà l’anno successivo.

1934 – Il 27 luglio nasce il Consorzio Volontario Interprovinciale Grana Tipico: i rappresentanti dei caseifici di Parma, Reggio, Modena e Mantova si accordano su un marchio ovale comune con la scritta C.G.T. Parmigiano Reggiano. È l’atto di nascita ufficiale del sistema consortile.

In Europa Hitler è diventato Führer da pochi giorni; in Italia il regime è nel pieno della sua fase di costruzione del consenso.

1937-1938 – La zona di produzione viene definita con i confini ancora oggi in vigore, includendo i territori della provincia di Bologna a sinistra del Reno. Nel 1938, per la prima volta, il nome “Parmigiano Reggiano” viene ufficializzato per legge.

È anche l’anno delle leggi razziali in Italia.

1939-1945 – La Seconda Guerra Mondiale sconvolge l’economia agricola della pianura padana. I caseifici continuano a produrre, ma i mercati di sbocco collassano e le requisizioni militari compromettono filiere e stoccaggi. Alla fine del conflitto, il formaggio stagionato diventa una delle poche riserve di valore rimaste.

1951-1955 – In seguito alla Convenzione di Stresa del 1951 e alla conseguente Legge sulla Tutela delle denominazioni di origine e tipiche dei formaggi del 1954 vengono fondati i Consorzi dei formaggi e il primo Consorzio Volontario Interprovinciale del Grana Tipico prende il nome definitivo di Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano che emana il primo Standard di produzione (1955) con la definizione dei foraggi e il divieto di sostanze antifermentative.

Il 3 gennaio 1954 iniziano le trasmissioni dei programmi televisivi in bianco e nero della RAI.

1964 – Il Consorzio introduce la marchiatura a puntini sullo scalzo della forma: la scritta “Parmigiano Reggiano” impressa sulla crosta ad ogni forma prodotta, che diventa il segno distintivo visivo del formaggio ancora oggi. È un provvedimento che cambia per sempre l’aspetto esteriore del prodotto e la nuova identità visiva della crosta lo rende riconoscibile sui mercati e ne rafforza la tutela.

Nel mondo, i Beatles sono al culmine della loro popolarità; in Italia il boom economico sta trasformando il paese.

1992 – Il Regolamento CEE 2081/1992 istituisce il sistema europeo delle Denominazioni di Origine Protette (DOP). È una svolta epocale per tutti i prodotti tradizionali europei espressione del proprio territorio di origine: per la prima volta, la protezione geografica entra nell’ordinamento comunitario con forza vincolante.

È lo stesso anno del Trattato di Maastricht, che getta le basi dell’Unione Europea.

1996 – Il Parmigiano Reggiano ottiene il riconoscimento ufficiale come DOP europea: da questo momento, la denominazione è tutelata in tutti i paesi dell’Unione con la forza del diritto comunitario.

A livello globale, Internet sta cambiando i mercati e le reti distributive.

2008 – La Corte di Giustizia dell’Unione Europea emette una sentenza storica: il termine Parmesan – e ogni altro termine evocativo – è riservato esclusivamente al Parmigiano Reggiano DOP. Nessun altro formaggio può essere commercializzato con quel nome nei Paesi dell’Unione.

È l’anno della grande crisi finanziaria globale; il mondo dei mercati cambia profondamente, ma la qualità certificata resiste meglio alla speculazione.

2011 – Viene approvata ufficialmente la modifica al disciplinare di produzione per cui non solo il grattugiato, ma anche il confezionamento di qualsiasi porzione di Parmigiano Reggiano deve avvenire all’interno della zona di origine per maggiore vigilanza e controllo a vantaggio dei consumatori

Il 5 ottobre 2011 muore il “padre della nuova era digitale”, il fondatore della Apple, Steve Jobs sconfitto da un tumore a soli 56 anni. La sua mela morsicata è il simbolo dell’evoluzione inarrestabile della tecnologia.